Le Linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati sono il frutto di un percorso, né semplice né immediato, partito da lontano, dopo anni in cui le famiglie si sono scontrate con molteplici difficoltà e in cui tanti si sono adoperati per sperimentare strategie di accoglienza e progetti formativi costruiti insieme agli insegnanti stessi. Questo libro vuole essere uno stimolo e anche una raccolta di idee, buone pratiche e riflessioni che possono rivelarsi utili a genitori e insegnanti.

Partendo dalla scuola dell’infanzia per arrivare alle superiori e ai ‘piani B’ (quando il rischio è quello della dispersione), si vuole raccontare cosa significhino quegli anni così cruciali, nella crescita dei bambini e dei ragazzi, per offrire chiavi di lettura e proposte agli insegnanti e per aiutare i genitori a districarsi nelle differenti fasi. Addentrandosi nella giungla delle sigle (Legge 107, Legge 104, Legge 170, ADHD, DSA, BES, PEI, PDP...) si vuole offrire un aiuto ai genitori a decrittare il linguaggio del mondo-scuola e agevolare la costruzione di progetti efficaci.

Finalità che ha portato alla stesura del libro è stata, per le autrici, quella di ripercorrere le sperimentazioni e le progettualità messe in atto con tante scuole, in un’ottica di alleanza educativa e di volontà di costruire insieme e parallelamente quella di dare spazio e voce alle tante famiglie incontrate in questi anni, cogliendo le loro difficoltà e valorizzando le loro proposte per migliorare il benessere a scuola non solo dei propri figli ma di tutte le bambine e di tutti i bambini. La genitorialità adottiva porta, infatti, ad una speciale sensibilità e ad un attivo impegno, dettati dalla consapevolezza del particolare bisogno che i bambini adottati hanno di vivere in comunità accoglienti, stimolanti, in una parola… educanti. Per questo le autrici hanno, in questi anni, costruito reti forti, con le famiglie, con le istituzioni, con le agenzie educative affinché si potessero trovare risposte concrete, efficaci, a questi bisogni. Si tratta di un percorso che sempre più ha portato ad un confronto sulla “buona scuola” su quella scuola accogliente e inclusiva, al centro, oggi più che mai, della riflessione pedagogica.

Come si potrà evincere dal sommario il libro propone questioni, concrete proposte e stimoli per progettualità future, rispetto alle diverse tappe evolutive e scolastiche di bambini e ragazzi, addentrandosi sulle importanti indicazioni fornite dalle Linee Guida e confidando sulla loro reale attuazione. La scuola è, infatti, uno ‘spazio’ che interessa molto le famiglie adottive, perché rappresenta l’ingresso in società dei figli, ingresso spesso coincidente col crearsi della famiglia stessa. L’inizio di una storia insieme coincide frequentemente, nella realtà adottiva, con l’inizio della vita scolastica e mentre alcune storie si sono rivelate storie di successo, piene di attenzione da parte degli insegnanti e di una grande capacità di dialogo tra gli adulti coinvolti, altre si sono rivelate faticose, difficili, in salita. Decidere di chi sia la ‘colpa’ di una storia negativa è un esercizio spesso inutile e dannoso. Poco interessate ai ‘colpevoli’ di qualcosa che va storto, le autrici invece sono molto interessate alle riflessioni utili, alle strategie positive, a tutto ciò̀, insomma, che può contribuire al benessere degli alunni di una classe anche attraverso l’attuazione completa e attenta delle Linee di indirizzo. 

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Editore: 
ETS
Anno: 
2016
Autore libro: 
Anna Guerrieri Monica Nobile

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