La narrazione delle origini
L’opera di ricostruzione della propria storia, per un bambino adottato non è affatto lineare, è anzi tortuosa e complessa, ma necessaria.
L’opera di ricostruzione della propria storia, per un bambino adottato non è affatto lineare, è anzi tortuosa e complessa, ma necessaria.
La ricerca dell’identità è uno dei temi centrali della vita e uno dei desideri dell’essere umano che consapevolmente si muove nelle spire evolutive della propria esistenza è quello di dare coerenza e significato alla propria esistere.
Il contesto socio-culturale sta cambiando profondamente, i modelli di famiglia stanno cambiando e l’adozione, intesa in primo luogo come istituto deputato a garantire ad un minore in stato di abbandono la miglior famiglia possibile, non può non subire gli esiti di questi cambiamenti.
Articolo caricato da: Redazione 7 Ottobre 2021 Categorie: Magazine Non è infrequente che i genitori adottivi o affidatari o gli educatori che lavorano nelle comunità per minori segnalino difficoltà di apprendimento significative nei bambini e ragazzi accolti. Accompagnarli nei compiti a volte è una vera sfida! Tali difficoltà, secondo gli
Il tema delle radici è qualcosa di esistenziale per ciascun essere umano che ha un “altrove” all’inizio della sua storia di vita.
Il nostro sistema nervoso è costruito per agganciarsi a quello degli altri esseri umani, in modo che possiamo fare esperienza degli altri come se ci trovassimo nella loro stessa pelle.
Bisogno e desiderio condividono l’idea di una mancanza, di uno stato di dispiacere o di tensione connesso ad essa, ma la mancanza sottesa dal desiderio è una mancanza meno legata al corpo e più alla mente e allo spirito, evocando una dimensione trascendente.
Il padre nella famiglia adottiva assume importanza fondamentale: quella di riaffermare la dimensione triangolare della famiglia attraverso l’esercizio di un ruolo che determini e che riaffermi i confini che delimitano lo spazio del figlio, quello della coppia genitoriale e quello della famiglia.
Mi occupo di diritto di famiglia e dei minori da ormai più di quindici anni, ma la domanda più comune, e certamente quella che mi viene rivolta con tono maggiormente accorato, resta sempre: “Avvocato, ma non è che poi i Servizi Sociali mi portano via mio figlio?”