L’attesa è come un vaso che può essere riempito con emozioni diverse che a volte si escludono, a volte convivono e a volte si alternano, mutandone radicalmente il significato.
Chi sono le famiglie che si costruiscono per adozione e l’esperienza dei gruppi di mutuo aiuto post adozione. Questo articolo è tratto dall’intervento di Anna Guerrieri al convegno Aippi, webinar, “Topografia dell’adozione. Un percorso condiviso verso le origini”.
Per celebrare la Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un articolo dedicato all’imprescindibile diritto del minore ad avere un famiglia.
Scrivo questo articolo per le coppie incamminate nel percorso adottivo che non hanno ancora a casa i propri figli. Vorrei avvertirle e prepararle: affinché non siano sopraffatte dalle incombenze pratiche contingenti, quando arrivano nella loro casa i bambini che tanto hanno desiderato.
Il primo incontro è il momento in cui sia i genitori che il bambino non sanno cosa accadrà. Davanti a loro un cammino ignoto, ricco di speranza e aspettative.
Per una coppia che si avvicina al percorso adottivo le incertezze sono tantissime . Per un futuro genitore adottivo i punti di domanda sono tutto quello che ha in mano. Essere accolti in uno spazio, fisico e mentale, come quello dell’associazione “Genitori si diventa” può essere di aiuto.
Dai comportamenti “sessualizzati” dei bambini con vissuti traumatici alle spalle, alle relazioni affettive che si striingono tra genitori adottivi e figli, realizzando un nuovo modo di “sentire” se stessi e l’altro.
Cosa succede se il tempo passa e una gravidanza non arriva? La coppia dopo un iniziale momento di smarrimento, che porta con sé uno tsunami di emozioni – shock, incredulità, rabbia, senso di impotenza – inizia a valutare delle alternative possibili.