Il volto nascosto dell’adozione: diritto e fallimenti adottivi
Riflessioni sul fallimento adottivo e sulla crisi, non irrimediabile, in cui le famiglie attraversano profonde fatiche. Dal punto di vista del diritto, ma non solo.
Riflessioni sul fallimento adottivo e sulla crisi, non irrimediabile, in cui le famiglie attraversano profonde fatiche. Dal punto di vista del diritto, ma non solo.
Il rispetto della giusta distanza nutre la relazione tra persone ed è ancor più importante quando si tratta di bambini. Cosa accade nella famiglia adottiva dove spesso si fanno i conti con la ferita dell’abbandono? Quale è la giusta distanza che permette ai figli di affidarsi ai propri genitori?
Riteniamo opportuno diffondere di nuovo una lettera, attuale più che mai, che Monica Nobile scrisse per noi come antidoto al pensiero razzista.
E’ noto che quando il bambino, soprattutto durante la prima infanzia (0-3), è sottoposto a situazioni traumatiche, va incontro a frammentazioni, cioè si rompe qualcosa dentro di sé, si dice allora che si rompe la continuità del sé (Winnicott);
Un articolo sul ruolo di chi ha il privilegio di essere scelto come ascoltatore quando si parla di origini
Un viaggio nelle risorse utili ai genitori adottivi per trasformarsi in attivatori di resilienza nei figli. Quando i comportamenti dei figli sono critici e suscitano reazioni famigliari complesse, sapere i motivi aiuta, ma soprattutto aiuta pensare di poter innescare trasformazioni reciproche, magari lente nel tempo, ma che daranno ai bambini e ai ragazzi la possibilità di trovare valide soluzioni.
Nell’adozione il concetto di “madre vera” esce periodicamente. Queste sono le riflessioni di una madre che cerca di andare oltre la mera discussione su chi sia la vera madre, suggerendo di mettersi invece dalla parte delle donne, che adottano, che partoriscono e che si scontrano con la difficoltà di essere madri … senza aggettivi.
Testimonianza di una madre sulla “rabbia” dei figli e coi figli
Il vero ruolo di un genitore è quello di chi ascolta, quello di chi è pronto a prendere su di sé la storia dei figli, ed i loro dolori se necessario.
Mi accorgo ora, dopo tre anni che i miei bambini sono con noi, che devo cambiare il mio pensiero su di noi, sui genitori adottivi, sui figli adottivi.