Di nuvole, padri, cavalieri e destini
Mi chiese se i capelli ricci li avessi presi da mio padre o da mia madre. Chi può dirlo, risposi, sono stata adottata. Lei scoppiò in lacrime, si alzò da tavola e, abbracciandomi, mi disse: “Scusa”. Allora realizzai che “adozione”, per qualcuno, indica una cosa di cui piangere o di cui scusarsi.








