Emozioni: La rabbia
Testimonianza di una madre sulla “rabbia” dei figli e coi figli
Testimonianza di una madre sulla “rabbia” dei figli e coi figli
Nel 2007 e nel 2008 venne sviluppato da Genitori si diventa il primo percorso dedicato a Scuola e Adozione. A questo seguì lavoro a Terni e Parma e la molteplicità di azioni messe in atto dall’associazione. Qui di seguito l’impostazione concettuale e materiale del percorso. Il percorso venne realizzato in collaborazione con il Circolo Didattico “Gianni Rodari” (L’Aquila), Circolo Didattico “Noè Lucidi” (Teramo), Circolo Didattico “San Giorgio” (Teramo).
Una buona prassi per agevolare l’informazione e la formazione delle scuole sull’adozione (e lo stesso vale per l’affido e per gli alunni ospiti delle comunità) è quella di identificare insegnanti, anche individuati tra quelli già considerati come referenti sull’inclusione, che siano punti di riferimento per i colleghi e i genitori, formati sui temi specifici …
Mi chiese se i capelli ricci li avessi presi da mio padre o da mia madre. Chi può dirlo, risposi, sono stata adottata. Lei scoppiò in lacrime, si alzò da tavola e, abbracciandomi, mi disse: “Scusa”. Allora realizzai che “adozione”, per qualcuno, indica una cosa di cui piangere o di cui scusarsi.
Nasciamo e respiriamo la vita per la prima volta ancora attaccati al cordone ombelicale…anche i bambini non riconosciuti alla nascita. Poi, cosa è accaduto prima dell’adozione? Chi si è preso cura del bambino in ospedale? Una testimonianza e un approfondimento sull’aspetto giuridico.
L’adozione in casi particolari da istituto di applicazione residuale è, oggi, sempre più spesso, al centro di dibattiti e casi di cronaca. Per capirne la ragione, prima ancora di esaminare l’istituto stesso, occorre accennare a come era concepita l’adozione nella legge n. 184 del 1983.
Il vero ruolo di un genitore è quello di chi ascolta, quello di chi è pronto a prendere su di sé la storia dei figli, ed i loro dolori se necessario.
Le emozioni abitano le classi: quelle dei bambini e quelle degli insegnanti.
Come parlare in classe della storia dei bambini adottivi.
La scuola di oggi è fatta di compiti, di voti, di programmi da seguire e da apprendere come richiesto. E le persone? Questo è il punto di partenza per parlare di adozione a scuola e soprattutto di inclusione. Così è nata la chiacchierata con il dott. Marchianò, psicologo e psicoterapeuta.